Da
quando, però, ho ridotto la mia frequentazione dei supermercati,
anche la spesa ha assunto un aspetto diverso.
Ultimamente
acquistiamo la frutta e la verdura in un negozio che vende prodotti
certificati biologici, provenienti quasi tutti da un'azienda della
provincia (fatta eccezione per gli agrumi e poco altro), oppure al
mercato dei contadini locali, dove trovo il banco della carne e dei
formaggi di un'azienda di Chieri (una cittadina a pochi km da
Torino). Per quanto riguarda i cereali, i legumi, alcune tipologie di
farina, le spezie, i detersivi e qualche cosmetico, ci rivolgiamo al
“Negozio leggero” dove i prodotti vengono venduti sfusi.
Dopo
una notte faticosa, per via dei continui risvegli del piccolo,
infastidito dalla tosse e dopo un cambio di programma che ci avrebbe
visti per tutto il weekend con i piedi sulla neve fresca a
Bardonecchia, in compagnia di cari amici...beh! non potevamo che
consolarci con una colazione fuori casa.
Dopo
un mese di assenza dal blog, eccomi tornata con nuovi argomenti da
condividere.
Spero
che abbiate trascorso serenamente le vostre vacanze natalizie che,
con la presenza dei piccoli in casa, tornano ad essere speciali, un
po' come quando eravamo piccoli noi!
Durante
le vacanze, abbiamo utilizzato parte del nostro tempo per compiere
qualche lavoretto in casa, con l'obiettivo di migliorare
l'organizzazione degli spazi, che sono sempre pochi rispetto alle
nostre esigenze e, soprattutto, a quelle di Gregorio.
Quando era
più piccolo, avvertivo un irrigidimento di tutto il corpo mentre, in
braccio a me, attraversava una stanza buia. In seguito, quando il
linguaggio gli ha permesso di comunicare il suo disagio, è diventata
una vera “paura”.
Gregorio
teme il buio e, allo stesso tempo, ne è tremendamente affascinato.
Proprio
ieri mattina, prima di uscire di casa con il piccolo, per goderci il
ritorno del sole (ma quanto ha piovuto negli scorsi giorni?!), mi sono venute in mente delle polpettine viste sul numero speciale dello scorso febbraio di Sale&Pepe...speciale perché “Veg”. Quel numero andò a
ruba...fu un successone.
Qualche
giorno fa, al mercato dei contadini locali, ho acquistato una bella
vaschetta di topinambour. Questi piccoli tuberi dalla forma
arzigogolata e bitorzoluta sono gustosi e allo stesso tempo delicati.
Hanno un sapore che sta tra la patata ed il carciofo.